“Io non prendo un cane per metterlo nel kennel”: verità, mito o pregiudizio?

Una frase che si sente spesso quando si parla di educazione del cane è:
“Io non prendo un cane per metterlo nel kennel.”
Dietro questa affermazione si nasconde spesso una convinzione errata: che l’utilizzo del kennel (o trasportino o gabbietta, a seconda delle forme e dimensioni) sia sinonimo di punizione o privazione di libertà. In realtà, se usato correttamente, il kennel può diventare uno strumento prezioso per il benessere del cane, per la sua sicurezza e anche per la tranquillità del proprietario.

Cos’è il kennel e perché non è una prigione

Il kennel è un rifugio sicuro, una sorta di “tana” dove il cane può rilassarsi, sentirsi protetto e avere un suo spazio personale. In natura, i canidi selvatici cercano riparo in luoghi chiusi e riparati; il kennel risponde proprio a questo bisogno innato.

Ovviamente, come per ogni strumento, il modo in cui viene introdotto e utilizzato fa tutta la differenza. Forzare un cane a stare in kennel per ore, magari come forma di punizione, è un abuso. Ma abituarlo gradualmente e positivamente può avere numerosi benefici.

Quando il kennel è utile (e perché)

  1. Trasporto in auto
    Un cane libero in auto è pericoloso per sé e per chi guida. Il kennel assicura un viaggio sicuro, evita distrazioni e protegge il cane in caso di frenate brusche o incidenti.
  2. Abbassare l’agitazione
    In momenti di stress (temporali, fuochi d’artificio, arrivo di ospiti), il kennel può rappresentare un luogo dove rifugiarsi e ritrovare la calma.
  3. Situazioni di disagio o sovraccarico
    In ambienti sconosciuti o affollati, il kennel aiuta a limitare gli stimoli e a fornire una zona sicura dove il cane può rimanere tranquillo.
  4. Controllo dei bisogni fisiologici nei cuccioli
    I cuccioli, per istinto, tendono a non sporcare nel luogo dove dormono. Il kennel, usato per brevi periodi, può aiutare a sviluppare autocontrollo e facilitare l’educazione al bagno.
  5. Prevenire danni in casa
    Nei primi mesi, quando il cucciolo è curioso e ancora non conosce regole e limiti, il kennel può prevenire situazioni pericolose (masticazione di fili, ingestione di oggetti, ecc.).
  6. Degenza post-operatoria o veterinaria
    Dopo un intervento o in caso di malattia, il cane potrebbe dover restare a riposo forzato. Se ha già familiarità col kennel, sarà meno stressato durante la degenza.
  7. Viaggi in nave, treno o aereo
    In molte compagnie di trasporto è obbligatorio l’uso del kennel. Se il cane è già abituato, affronterà il viaggio con minore stress.

Quando non è un buon uso del kennel

Il kennel non deve mai essere usato come punizione, né come mezzo per “liberarsi del cane” durante la giornata. Lasciarlo chiuso per ore senza motivo, senza esercizio fisico o stimoli mentali, è un abuso e crea disagio, frustrazione, fino a veri e propri problemi comportamentali.

Conclusione: non è questione di gabbia, ma di educazione

Dire “non prendo un cane per metterlo nel kennel” ha senso solo se il kennel viene visto come una prigione. Ma con la giusta introduzione, rispetto dei tempi del cane e un utilizzo etico e responsabile, il kennel è uno strumento educativo e protettivo, non una privazione.
Un cane abituato serenamente al kennel è un cane più sicuro, equilibrato e pronto ad affrontare tante situazioni della vita insieme al proprio umano.

Come sempre, tutto dipende da come e perché lo si usa.

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